Tratto 4: Isola/Madesimo - Chiavenna

Escursione attraverso Campodolcino, Vhò e Gallivaggio fino a Chiavenna. Arrivo a Chiavenna. Visita alla ciittadina ed ai suoi musei. Sistemazione e pernottamento in Hotel.

Isola/Madesimo - Campodolcino
4.5 km, +219/-42 hm, circa 1 ora 30 minuti

Campodolcino - Chiavenna
13.5 km, +292/-1024 hm, circa 4 ore 30 minuti

Isola/Madesimo - Chiavenna 
18.0 km, +160/-1080 hm, circa 6 ore 

Su questo link si trova la cartina del tratto Isola/Medesimo-Chiavenna:
Tratto 4: Isola/Madesimo - Chiavenna

Lungo itinerario

Campodolcino
Il suo nome compare la prima volta nel 1186 e sta ad indicare un terreno pianeggiante dopo il sassoso ambiente della valle a meridione. Un tempo centro principale della valle, dopo le cure idroterapiche del secolo scorso è oggi una frequentata località turistica invernale ed estiva. A Campodolcino si trova il Museo della viaSpluga e della Val San Giacomo. Sul torrente Rabbiosa, a nord della parrocchiale, è ancora percorribile il cosiddetto ponte romano a due arcate, ricostruito in epoca secentesca. A Portarezza, luogo della probabile presenza di una chiesa romana, c’è oggi la chiesa dedicata a San Gregorio Taumaturgo del 1737.

Gallivaggio / Santuario
Nella Val San Giacomo, oltre a San Guglielmo troviamo una seconda chiesa battesimale: il Santuario di Gallivaggio. Entrambi gli edifici sacri ci ricordano che l’itinerario dello Spluga non era solo una via per i commercianti, bensì anche per i pellegrini. Il santuario fu costruito nel castagneto dove nel 1492 la Madonna apparve a due ragazze. Sul luogo dello straordinario avvenimento fu costruita una cappella, presto sostituita da una prima chiesa che fu poi abbattuta per erigere l’attuale santuario consacrato nel 1598. Le tre cappelle sono state affrescate da Domenica Caresana di Cureglia (Cantone Ticino) nel periodo 1605-1606. Pregevoli sono pure la tela del sondriese Cesare Ligari, raffigurante il Crocifisso tra frati francescani (1739), e quella dell’Incoronazione di Maria, dipinta nel 1606 da Paolo Camillo Landriani detto il Duchino, che un tempo fungeva da pala dell’antico altare; pregevoli sono pure la cassa e la balconata dell’organo.

San Giacomo Filippo
Sul finire del XII secolo, nell’area della Valchiavenna, si contavano poche chiese. Una di queste era intitolata a San Giacomo e diede il nome al paese che si sviluppò intorno. All’interno si conservano affreschi dell‘artista locale Giovanni Battista Macolino. Sull’opposta sponda del Liro c’è la chiesa di San Guglielmo, costruita sulla grotta dove l’eremita Guglielmo da Orenga concluse la sua vita XI secolo. Qui, sul luogo del suo sepolcro, si costruì nel Trecento la prima chiesa battesimale; l’attuale risale al 1613-16.

Chiavenna
Chiavenna sorge ai piedi delle Alpi Retiche, nel punto in cui si incontrano la Valle Spluga e la Val Bregaglia. Percorrendo le vie del borgo si scoprono numerose testimonianze del passato. Di estremo interesse è il museo del Tesoro, presso la Canonica di S. Lorenzo, dove sono esposti arredi sacri, paramenti, dipinti, sculture e opere di oreficeria; la “Pace” è uno dei capolavori più significativi dell’oreficeria medioevale. Collocato nel vecchio quartiere artigiano di Chiavenna, il Mulino di Bottonera è un rarissimo esempio di architettura industriale, dove ancor oggi è viva l’atmosfera del lavoro ininterrotto dei mugnai dell’800. Imperdibili sono i tipici “crotti”, cantine naturali dove gustare la cucina locale. Poco distante dal centro storico, in località Prosto di Piuro, merita una visita Palazzo Vertemate Franchi, dimora rinascimentale di grande interesse.

Contatto

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Volantino viaSpluga 2017


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